Toritto: sabato 5 settembre 2026 torna la Festa dell'Emigrante, un ponte tra la Memoria e il Futuro |
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Scritto da Redazione Online Network
Lunedì 31 Agosto 2026 10:50
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Sabato 5 settembre 2026 una giornata dedicata ai torittesi che hanno lasciato il paese senza mai abbandonare le proprie radici. Al centro dell’edizione 2026 la nuova opera pubblica dell’artista Jasmine Pignatelli, “HEIMAT – Storie di memorie migranti”.
Ci sono partenze che cambiano una vita, ma non cancellano le proprie origini. Ci sono distanze che separano le persone, ma non riescono a spezzare il legame con il paese in cui si è nati e cresciuti. È questo il sentimento che torna protagonista a Toritto con la Festa dell’Emigrante, in programma sabato 5 settembre 2026, nel cuore dei festeggiamenti dedicati ai Santi Patroni Maria Santissima delle Grazie e San Rocco. Una ricorrenza profondamente legata alla storia della comunità torittese, nata per rendere omaggio a tutte quelle donne e quegli uomini che, nel corso degli anni, hanno lasciato il proprio paese alla ricerca di nuove opportunità, portando con sé affetti, ricordi, tradizioni e un forte senso di appartenenza. «L'emigrazione fa parte della nostra storia e della nostra identità – sottolinea il Sindaco Dionisio Rotunno – Sono tantissimi i torittesi, soprattutto nel dopoguerra, che hanno costruito la propria vita lontano da qui, ma che hanno continuato a considerare Toritto la propria casa. Con questa festa vogliamo dire loro che il paese non li ha mai dimenticati e che le loro storie appartengono alla nostra comunità». Quest'anno la Festa dell'Emigrante avrà un signgicato ancora più speciale, grazie alla presenza di “HEIMAT – Storie di memorie migranti”, la scultura pubblica realizzata dall’artista Jasmine Pignatelli. Un’opera pensata non soltanto come elemento artistico e urbano, ma come un vero e proprio luogo simbolico della memoria collettiva. HEIMAT racconta le storie di chi è partito, di chi è tornato e di chi è arrivato, trasformando la memoria individuale delle famiglie in patrimonio condiviso della comunità. «HEIMAT nasce dalla volontà di fare della memoria un patrimonio condiviso – dichiara la Vicesindaca e Assessora alla Cultura Marianna Scarangella – Non volevamo semplicemente realizzare una nuova opera nello spazio pubblico, ma creare un luogo capace di raccontare le persone e le famiglie che hanno contribuito a costruire la storia di Toritto. Le fotografie che saranno donate dai cittadini renderanno quest’opera viva, partecipata e in continua evoluzione». Particolarmente significativo è infatti l’invito rivolto ai cittadini a contribuire direttamente al progetto attraverso le proprie testimonianze: fotografie di famiglia legate all’emigrazione da Toritto potranno essere donate e conservate nella scultura, affinché le storie personali possano continuare a essere custodite e tramandate alle generazioni future. «Ogni fotografia racconta qualcosa che merita di non essere dimenticata – aggiunge il Sindaco Rotunno – Invitiamo le famiglie torittesi a cercare nei cassetti e negli album di famiglia quelle immagini che raccontano una partenza, un viaggio, un abbraccio, una nuova vita. Saranno piccoli frammenti di memoria capaci di comporre una storia molto più grande: quella della nostra comunità». La giornata prenderà il via alle 17.00 con il corteo da Palazzo Comunale, diretto verso il Monumento degli Emigranti in Largo Croci, presso la Chiesa Madonna del Carmine. A seguire, il corteo proseguirà verso Via Giovanni Falcone – Paolo Borsellino. Alle 18.00 è prevista l’inaugurazione e benedizione della scultura di Jasmine Pignatelli, nell’area giochi della zona San Girolamo. Alle 19.00, nella Chiesa Madre, sarà celebrata la Santa Messa. La giornata si concluderà alle 20.15 nell’Atrio del Palazzo Comunale, con i saluti istituzionali, gli interventi e la proiezione di un documentario dedicato al progetto e alle storie della memoria migrante. Saranno presenti e interverranno Dott. Dionisio Rotunno, Sindaco del Comune di Toritto; Don Nicola Mastrandrea, Parroco di Toritto; Prof.ssa Marianna Scarangella, Vicesindaca e Assessora alla Cultura; Dott. Vito Leccese, Sindaco della Città Metropolitana di Bari; Dott.ssa Giovanna Iacovone, Vicesindaca della Città di Bari; e Jasmine Pignatelli, artista e autrice dell’opera. «Con HEIMAT vogliamo parlare ai giovani di oggi raccointabdo loro da dove veniamo – conclude la Vicesindaca Scarangella – La cultura ha anche questo compito: trasformare la memoria in consapevolezza e permettere a una comunità di guardare al futuro senza perdere il filo con il proprio passato». Il termine HEIMAT, di origine tedesca, richiama i concetti di casa, patria, appartenenza. Nel progetto torittese assume però un significato ancora più profondo: la casa come luogo dell’anima, quella che si può lasciare fisicamente senza mai smettere di portarla dentro di sé. La Festa dell’Emigrante diventa così non soltanto un appuntamento della tradizione, ma un momento nel quale una comunità si riconosce nella propria storia. «Perché Toritto – conclude il Sindaco Rotunno – non è soltanto il luogo da cui tanti sono partiti. È il luogo che continua ad appartenere a tutti loro. E questa festa vuole essere un grande abbraccio della nostra comunità ai torittesi nel mondo: ovunque abbiate costruito la vostra vita, una parte del vostro cuore è rimasta qui». ![]()
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