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Da Toritto alla prima nazionale: la regista Marilù Rainò debutta con “David e Io”

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Scritto da Redazione Online Network    Lunedì 13 Aprile 2026 10:02

La giovane regista torittese Marilù Rainò debutta alla regia con “David e Io”, cortometraggio animato in 2D che sarà trasmesso in prima TV su Rai Gulp il 15 aprile alle 11:25, con replica alle 21:30, e disponibile anche su RaiPlay.

 


Un sogno nato tra i banchi di scuola e coltivato con passione negli anni oggi diventa realtà. La giovane regista torittese Marilù Rainò debutta alla regia con “David e Io”, cortometraggio animato in 2D che sarà trasmesso in prima TV su Rai Gulp il 15 aprile alle 11:25, con replica alle 21:30, e disponibile anche su RaiPlay.

Un percorso fatto di studio, dedizione e amore per l’arte che oggi trova una straordinaria realizzazione. “David e Io” è ambientato nella Firenze del 1501 e racconta la storia di Michelangelo Buonarroti alle prese con la creazione del celebre David di Michelangelo. Un racconto che intreccia arte e introspezione, pensato per i più giovani ma capace di parlare anche agli adulti, affrontando temi universali come la crescita, i dubbi e la libertà.

Realizzato con tecnica di animazione tradizionale 2D, il cortometraggio rappresenta una sfida artistica importante, portata avanti con grande cura e sensibilità.

Il debutto ufficiale si terrà il 14 aprile nella suggestiva cornice di Palazzo Vecchio, luogo simbolo della città e profondamente legato alla storia del David. Un riconoscimento significativo per un progetto che unisce valore culturale e linguaggio contemporaneo.

Quello di Marilù Rainò è un traguardo che riempie di orgoglio l’intera comunità di Toritto. Dalle prime illustrazioni adolescenziali fino alla realizzazione di un’opera destinata alla televisione nazionale, il suo percorso dimostra come talento, studio e perseveranza possano trasformare un sogno in realtà.

“Porta nelle nostre case quel lontanissimo sogno”, scrive ancora la sorella Serena. Ed è proprio così: con “David e Io”, una giovane regista torittese riesce a raccontare uno dei simboli più grandi dell’arte italiana attraverso uno sguardo nuovo, delicato e profondamente umano.

 

 

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Aprile 2026 11:03
 
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