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Home Lions Club Toritto SERATA DI SOLIDARIETA' PER IL LIONS CLUB TORITTO PER DOTARE UN NON VEDENTE DI UN CANE GUIDA

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SERATA DI SOLIDARIETA' PER IL LIONS CLUB TORITTO PER DOTARE UN NON VEDENTE DI UN CANE GUIDA

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Scritto da Redazione Online Network    Martedì 20 Marzo 2018 09:36

Domenica 18 Marzo il Lions Club di Toritto ha organizzato una raccolta fondi per dotare un non vedente di un cane guida..

 

 

 
 
COMUNICATO

 

Serata Magica

Solidarietà e ….

 

Domenica 18 Marzo il Lions Club di Toritto ha organizzato una raccolta fondi per dotare un non vedente di un cane guida.  Sala abbastanza gremita con ospiti illustri del mondo Lions ma anche e soprattutto persone che provenivano da diverse realtà non Lions… il medico, la restauratrice, il barbiere, il veterinario, l’istruttore di palestra.

Tutti accomunati dalla sensibilità e dall’attenzione verso il problema che li ha portati a raccogliere con sollecitudine la nostra richiesta di aiuto.

Una serata all’insegna della comicità più sana senza parolacce o situazioni sconce, solo la grande, poliedrica ed istrionesca personalità di Nico Salatino in gran forma.

Dopo il saluto del presidente Maria Ostuni agli ospiti Lions: il delegato di zona Peppino Gasparro, il presidente di Altamura Jesce Murex Giovanni Marvulli,  e Giulia Romiti, Officer distrettuale del service per Cani Guida, in coppia  hanno spiegato la storia e il perché i Lions si occupino del problema.  Durante la guerra Maurizio Galimberti ingegnere e pilota A.M di Caccia, a seguito di un grave incidente di volo aveva perso la vista e la libertà motoria. Saputo che in Germania esisteva una scuola che istruiva i cani ad essere di supporto ai non vedenti, ne aveva acquistato uno riconquistando anche la sua indipendenza.

Diventato Lions nel più antico Club Lions Italiano aveva messo su un centro che istruiva i cani ad essere  gli occhi di chi non vedeva più.  La serata ha, però, preso il volo, quando è salito sul palco un protagonista, un cane guida e il suo padrone.

Emozionante vedere come uno splendido animale, senza il dono della parola, riesca a comunicare e guidare anche in un terreno sconosciuto con dislivelli e una piccola scaletta, il suo padrone.

Grandi emozioni hanno accompagnato il discorso di Raffaele Bocassini accompagnato da Yara,  femmina di cane Lupo di 3 anni e mezzo, che ha parlato di come piccoli Labrador o Golden Retriver vengono selezionati, istruiti e portati pian piano alla massima concentrazione in situazioni complicate quali un centro commerciale con la musica sparata a palla o il traffico congestionato di Milano e così guidare, accostandosi strettamente alla gamba del padrone diventarne gli occhi..

Per il cane un “Lavoro” importante in cui non lo dobbiamo disturbare. Terminata la parte seria e virtuosa della serata è entrato in scena Nico Salatino.

Una serie infinita di battute, un caleidoscopio di gag e grandi risate, quindi è entrato il resto della Compagnia che ha drammatizzato una situazione da Commedia dell’arte: “Serenata per un finto morto”. Anche qui  risate a crepapelle fin quasi a piangere anche perché si è alternato il vernacolo barese, la canzoncina Napoletana, la situazione paradossale.

Terminata la  piece, gli attori  sono andati a cambiarsi lasciando sul palco  Nico Salatino e la sua chitarra. Inaspettatamente, almeno per me, l’attore ha lasciato lo spazio al cantante in vernacolo. Canzoni cantate anche da Renzo Arbore che raccontano  la “ Gioventù”, l’Amore, il Mare,  la nostalgia dell’emigrante che lascia Bari,  ma anche la storia meno conosciuta di Bari con la   “Primavera” in cui parla di “Anna”  diventata una Domenica d’Aprile del 1898 “ la portabannere”  della rivoluzione scoppiata a Bari contro l’aumento del prezzo degli sfarinati.

 Ultima chicca :

“Ninna nanna Ninnarella

Il lupo si mangiò la pecorella

pecorella mia come faceste

quando in bocca al lupo ti vedesti”

Per me è stato tornare indietro di 60 e più anni, quando piccolissima vivevo in Foresta Umbra, il calare della sera, il cinguettio degli uccellini che pian piano si acquietava, la voce di mamma che mi cullava e …la paura di questo lupo che “ si mangiò la pecorella”!

Emozionante ed assolutamente inaspettato risentirla in vernacolo e scoprire che era un canto patriottico  rivoluzionario utilizzato dalle donne per avvertire, senza destare sospetti, i compagni di lotta dei pericoli incombenti!!!

 Le luci si spengono i teatranti ringraziano il pubblico ancora  turbato, richiama gli attori…Il traguardo, l’acquisto di un cane guida, è ancora lontano ma ..

Grazie e ancora Grazie!!

Poche volte divertimento, cultura, bontà, risate, equamente mescolate hanno reso magica una serata “normale”

 

Ena Servedio

Segretario Lions Club Toritto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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