clicca per info

Segui Redazione Online Network su Facebook


Stella Revisioni-Officina

Nicola Stella - Revisioni - Elettrauto

Rifiuti Ingombranti
RIFIUTI INGOMBRANTI
NUMERO VERDE

TORITTO - 800.036.459
(attivo lun-ven 9:00-12:00)

Home Gli artisti del futuro GLI ARTISTI DEL FUTURO: “ LA MADRE DELLE ARTI. LA DANZA”

Condividi questa pagina con i tuoi amici

 

GLI ARTISTI DEL FUTURO: “ LA MADRE DELLE ARTI. LA DANZA”

PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Paola Rella    Mercoledì 05 Ottobre 2011 15:42

Per Curt Sachs,etnomusicologo, "la danza è la madre delle arti. Musica e poesia si determinano nel tempo, le arti figurative e l'architettura nello spazio: la danza vive ugualmente nel tempo e nello spazio"...

 

 

 

 

 

 

La danza è l’espressione artistica più antica. Utilizza come strumento il corpo ma attraverso la gestualità sono la mente e il cuore a parlare.

 

Nell’antichità era presente nei rituali e nelle celebrazioni e nel corso dei secoli ha rappresentato lo specchio della società. Con la diffusione del Cristianesimo fu condannata dalla Chiesa, scomparendo nella liturgia del medioevo e sopravvivendo esclusivamente in ambito popolare. Si sviluppò prevalentemente all’interno delle corti italiane e in Francia, alla corte di Luigi XIV, raggiungendo il suo apice tra XVII e XVIII secolo.

 

Si parla di danza classica o accademica perché si avvale della tecnica accademica, codificata dai maestri dell’Académie Royale de Danse fondata a Parigi nel 1661. Inizialmente i danzatori erano tutti uomini e solo nel 1681 salì sul palco una donna, M.lle La Fontaine, nel balletto “Le triomphe de l’amour”.

Nel 1832, per la prima volta, Maria Taglioni danzò l’intero balletto “La Sylphide” sulle punte, segnando la nascita del balletto romantico. Fu inoltre introdotto in questa occasione il tutù che da quel momento contraddistinguerà quasi tutti i balletti di repertorio durante l’”atto bianco”.

 

A Toritto la danza è rappresentata nel migliore dei modi da un étoile, un ballerino, un maestro, un uomo che ha consacrato la sua vita a questa nobile arte. Il maestro Alfredo Rainò ha studiato alla scuola del Teatro dell’Opera di Roma diplomandosi con 20/20 e lode. Ha debuttato nel '62 come primo ballerino protagonista, ottenendo via via le qualifiche di solista, primo ballerino e primo ballerino etoile. E’ stato ospite nei maggiori teatri in Italia e all’estero e ha lavorato per il cinema e la televisione. E’ stato interprete di oltre 120 balletti e ha insegnato per un quadriennio al Centro Sperimentale di Cinematografia di Cinecittà.

 

Come è nata la sua passione per la danza?

Nessuna "vocazione" è stata una scelta di mia madre (la passione è venuta subito dopo), e ancora la ringrazio per questo.

Cosa è per lei la danza? E' arte?

E' la fusione di scultura, pittura, architettura, musica, recitazione, poesia e matematica... sublimate. Certo che lo è!

Cosa è l'arte?

E' il punto d'arrivo della cultura e un mezzo per sentirsi più vicini a Dio.

Il primo balletto che ha interpretato?

Il primo balletto da interprete è stato "Nobilissima Visione", sulla vita di san Francesco.

E quello a cui è più legato o che la rappresenta? Perché?

Sono tre: "La Silfide", "Romeo e Giulietta", "Apollo Musagete". Il primo perché sono un romantico, il secondo perché attraverso il personaggio di Romeo ho "vissuto" tutte le passioni di un uomo, il terzo perché il combinato disposto di quella musica e quella coreografia mi ha regalato sensazioni così esaltanti, profonde, irripetibili che non riesco a esprimere a parole.

Un ricordo del suo debutto in questo mondo o il ricordo più bello?

L'emozione che cresce mentre mi giunge attutito il suono dell'Orchestra che esegue L' "Ouverture miniatura" da "Lo Schiaccianoci" e il sipario sta per alzarsi.

La ballerina con cui ha lavorato che preferisce?

Non ce n'è una in particolare, con tutte ho condiviso sudore e speranze.

Il più grande ballerino?

Ogni periodo ha avuto il suo "Dio della danza" oggi in Italia il migliore è Roberto Bolle.

Il teatro più importante o che preferisce nel quale ha danzato?

Sono stato in centinaia di teatri nel mondo ma naturalmente quello che ho nel cuore è quello in cui sono nato: il teatro dell'Opera di Roma.

Quali sono le caratteristiche più importanti per un ballerino?

Troppe per elencarle tutte, ma in sintesi le caratteristiche necessarie per un interprete danzante sono: la corretta preparazione fisica, tecnica, intellettuale e possedere il dono del carisma.

Come è cambiata la danza classica in questi anni? E il ruolo dell'uomo?

Come tutte le arti immateriali la danza cambia continuamente, seguendo il gusto, le mode e sopratutto l'evoluzione fisica dei suoi interpreti. Una tradizione che ha origini antiche, non consentiva alle donne di esibirsi sul palcoscenico. Ancora fino alla metà del '600 , nei balli teatrali, le parti femminili erano sostenute da uomini, così come avveniva nella recitazione e nel canto. Solo nel 1668 le donne conquistano il loro posto nel teatro di danza e ne restano padrone per tutto l' 800, spodestando gli uomini, al punto che la situazione si rovescia e fino al primo '900 interpretano anche ruoli maschili. L'equilibrio si ristabilisce intorno alla metà del secolo scorso (l'ho vissuto personalmente) e il processo continua. Come si fa sulla scena, come nella vita, a rinunciare all'altra metà del cielo!?

Cosa ne pensa della danza classica in tv?

Ancora troppo poca, e mal presentata.

Prima dietro le quinte, durante sul palcoscenico o dopo? Quale momento preferisce?

Durante, naturalmente.

E' tutto pronto per andare in scena, il sipario si apre, i riflettori si accendono, la musica parte e...

... e l'anima si illumina.

Come è stato il passaggio dai grandi palcoscenici a Toritto?

Il centro del mondo è la dove ti trovi.

Toritto e la danza?

Felice che qualcosa si muova.

C'è qualcosa che avrebbe voluto realizzare e non ha fatto?

Il mondo è pieno di cassetti pieni di sogni!

Una domanda che avrebbe voluto che le facessi?

E' una domanda che mi hanno già posto: "A cosa serve la danza?"

Risponderei come ho già fatto: "alla spiritualità"

Adesso ti faccio io una domanda: "Perchè non vieni a studiare danza?"

Rispondo: ”Perché per me la danza classica è la perfezione. E la perfezione si costruisce negli anni con preparazione fisica, tecnica ed intellettuale e ormai sono troppo vecchia per questo, ma mi fa piacere il suo invito.”(sorriso)

 

 

 

 

( a cura di Anna Paola Rella )

 

 

 

Solo gli utenti registrati possono lasciare commenti. LA REDAZIONE NON E' RESPONSABILE DEI COMMENTI INSERITI: l'autore si assume tutte le responsabilità sul contenuto del proprio commento. I commenti diffamatori saranno consegnati alle autorità competenti, che potranno risalire agli autori dei messaggi. Per commentare tramite Facebook cliccare sul link al gruppo Facebook "Torittonline.it" (clicca qui).

Share
Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Ottobre 2011 07:46
 

REALIZZAZIONE SITI WEB

Vai su WebInvent

REDAZIONE ON LINE

alt
alt

Gruppo Grumonline su Facebook

Gruppo Torittonline su Facebook

 

Community Login

L'iscrizione è GRATUITA!

I nostri visitatori

Oggi3101
Ieri6831
Questa settimana13424
Questo mese66827
Torittonline.it